Lezioni di sopravvivenza. In cucina

Anche in Virginia (ebbene sì) ci sono giorni in cui la malinconia si fa sentire. E allora cosa c’è di meglio che prepararsi un buon manicaretto all’italiana!!

Certo, la soluzione è un’arma a doppio taglio che può guarire o anche peggiorare la situazione (difficile resistere alla tentazione di tornare in Italia dopo aver mangiato qualcosa di buono che qui è un miraggio mentre a casa è la normalità…) comunque se assunta in piccole dosi e con un certo autocontrollo vi assicuro che funziona. Infatti sono ancora qui 🙂

Dunque, il post è nato esclusivamente per mostrarvi il risultato della mia prova culinaria odierna, di cui sono IMMENSAMENTE fiera. Però già che ci sono ho pensato anche di mostrarvi le faccette felici degli studenti che hanno provato il mio tiramisù al cioccolato.

Nonostante le difficoltà a reperire le materie prime (e il notevole investimento monetario, visto che il mascarpone qui costa uno sproposito perché importato dall’Italia) il risultato è stato un ottimo tiramisù e devo dire che nonostante i mie dubbi i ladyfingers (unici possibili sostituti dei savoiardi) fanno la loro figura.

Ma veniamo ad oggi. In attesa (e in preparazione) della prossima cooking class ho sperimentato il piatto che vorrei fare domenica con gli studenti. Pur non essendo un ometto l’ansia da prestazione ha avuto il suo effetto anche su di me e quindi oggi mi sono messa a cucinare… (rullo di tamburi) …. I PIZZOCCHERI!!

Ebbene sì. Ho portato un pezzettino di Valtellina anche in Virginia 🙂

E’ stata una faticaccia a dire il vero… non avevo mai fatto la pasta dei pizzoccheri e qui ovviamente non ho la nonna papera, quindi tutto lavoro di mattarello (e di addominali che non so perché ma continuano a lamentarsi)! Ho impastato la farina con l’acqua, ho tirato la pasta, ho tagliato le listarelle e poi ho messo a cuocere le verdure. Mentre verdure e pasta cuocevano poi ho tagliato il formaggio e devo dire che anche in questo caso nonostante non si tratti di casera o bitto dop la scelta che ho fatto al supermercato si è rivelata soddisfacente.

E infine ecco il mio mix ricoperto di abbondante burro fuso.

Beh, per chi non ci credesse vi metto anche le foto della preparazione… ora sarà meglio che vada a farmi una doccina perché davvero, non ho mai sudato così tanto in cucina. Ma ne valeva la pena!! 🙂

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in USA/Italia, Vita a UMW. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Lezioni di sopravvivenza. In cucina

  1. lullins ha detto:

    Sister sei un mito… Quando torni ti faccio ingrassare!

  2. federica zanardi ha detto:

    ma che brava….. adesso sei pronta anche per organizzare una bella cenetta a Milano invitando tanti amici…..
    a presto!
    Fede

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...