News from USA. Obama vs Berlusconi

Mentre da lontano cerco di capire che cosa sta succendendo in Italia (e vi assicuro che non è così semplice… i giornali sono tutti di sinistra e trovare un telegiornale non è così semplice!) è inevitabile per me mettere a confronto la politica americana e quella italiana.

Qui è da poco passata la bufera Midterm: fino a una settimana fa l’argomento era la sconfitta dei democratici e il disperato bisogno di rivedere l’agenda di Obama, insieme, ovviamente ai festeggiamente del Tea Party, vero vincitore – pare – di questo Midterm.

Ovviamente in un modo o nell’altro ho provato a seguire un po’ le vicende (anche se non credo di aver capito abbastanza per raccontarvi quello che è successo), anche perché era impossibile resistere passivamente al borbardamento mediatico intorno alla Decision 2010.

Se volete farvi un’idea di che cosa è successo vi consiglio questo sito: http://elections.msnbc.msn.com/ns/politics/2010/all dove potete trovare un po’ di numeri e statistiche, oppure di fare un giro online nei tanti siti con video e interviste legate ai risultati del Midterm.

Ah, mi raccomando… fate attenzione! qui non è come in Italia!! Qui i rossi sono i repubblicani (quelli di destra) e i blu sono i democratici (quelli di sinistra). Giusto per evitare equivoci!! 🙂

Quello che voglio farvi vedere invece è un video molto carino: è una delle tante interviste ad Obama dopo i risultati del Midterm.

Come già detto per me è inevitabile fare un confronto con il nostro Presidente del Consiglio. Sentite l’analisi che fa Obama della situazione, soprattutto quando parla di responsabilità e di quanto avrebbe potuto fare… Ah, e un altro passaggio che mi piace è quello sulle soluzioni alla disoccupazione… dice che le proposte verranno valutate per quello che sono, non perché sono democratiche o repubblicane e che lui vorrebbe essere ricordato come presidente per i risultati, non per altro.

Insomma, tanto di cappello a quest’uomo, che pur in mezzo a tante difficoltà, secondo me sta dando a questo paese un’occasione importante. E speriamo che prima o poi arrivi anche in Italia qualcuno in grado di dire “Yes, we can”, possiamo renderlo migliore questo nostro paese.

Così, forse, potremmo essere un po’ più fieri di essere italiani, anche all’estero…

[ultima nota, davvero. Ho appena visto la prima puntata di Vieni via con me di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Visto da qui per me ha l’effetto di suscitare un misto di autocommiserazione, rabbia e vergogna per quello che stiamo permettendo di fare alla nostra democrazia…. ma forse è tutta colpa della distanza. O forse è solo da lontano che le cose si vedono meglio…]

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