I <3 NY # 1

E’ il momento. Dopo una settimana di decantazione e soprattutto dopo un weekend italianissimo (un saluto agli amici minchioni che c’erano, ma anche a quelli che erano lì con noi con il pensiero) posso raccontarvi com’è andata a New York!

Beh, l’impatto non è stato dei migliori. Diciamo che forse un po’ era la stanchezza o forse proprio per l’impatto con questa città che è molto lontana da ciò che amo…

Forse questo mi ha fatto ricordare perché mi piace tanto, nonostante ci stia poco, la mia bella Valtellina. L’arrivo in mezzo alle luci, i grattacieli, le insegne luminose, devo dire che mi ha quasi infastidito. Troppo, troppo, troppo! Il mio albergo poi era ad un passo da Times square… che tutto sembra fuorché una piazza! Diciamo che è la versione “spaziale e geografica” di una di quelle riviste fatte solo di pubblicità. Quelle patinate, ovviamente!

Beh, ci tengo a postare una foto: quando ho visto l’insegna all’inizio pensavo fosse un sexy shop (anche se la posizione mi lasciava un po’ in dubbio…). Invece è l’insegna del New York Police Department. Vi immaginate il comando dei carabinieri di Milano con un’insegna così?!?!?!?

Beh, nei giorni successivi devo dire che ho scoperto una città che invece sa essere anche diversa da questa immagine di tempio del consumismo più sfrenato. Ovviamente la NY dei tanti musei (Moma, Guggenheim, Metropolitan) o di Central park, dove fare un giro in bici in una domenica di sole è… beh, non so se sono capace di descriverlo. Solo bello. Senza superlativi o altri aggettivi. Bello. E da provare.

Ma anche gli altri quartieri, Soho, il Greenwich Village, Chinatown, Little Italy. Come se fossero tante e tante città messe insieme. In un melting pot che funziona davvero. Perché questa è l’America.

E capisci di essere in un posto straordinario quando vai a vedere il museo dell’immigrazione di Ellis Island. Pannelli e pannelli di fotografie, volti sorridente, pieni di speranza, di chi è venuto a cercare l’America. Di chi questo paese bene o male l’ha costruito, con sudore, fatica e tanti tanti sogni.

Ci sono tante immagini di Italiani che sono arrivati qui e hanno fatto di questo paese strano la loro casa. Questa che forse è davvero la terra delle possibilità, mentre la vecchia Europa si è fermata a guardarsi allo specchio e a ricordare quanto è stata grande…

Ecco, anche qui è capitato quello che era già successo a Philadelphia. Mi sono ricordata, in un attimo di epifania, che posto è quello in cui sono capitata 🙂

E poi la magia vera di New York comincia con il fascino del tramonto… quando le luci si abbassano su questo palcoscenico in cui comunque lo spettacolo continua, senza fermarsi mai.

Salire in cima all’Empire State Building o sul Rockefeller center per vedere la città ai propri piedi è davvero emozionante. Vi lascio solo un paio di foto… perché non è necessario commentare.

Beh, questo post sta venendo davvero lungo… ed ho ancora un sacco di cose da dire… (in realtà le più divertenti!). Quasi quasi vi lascio con queste riflessioni serie e aggiungo una seconda puntata… Magari però continuo domani, così recupero un po’ sonno, eh? che dite? Ci vediamo presto!

Kisses and hugs!

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Una risposta a I <3 NY # 1

  1. cla ha detto:

    Si, mi hai fatto quasi commuovere…
    baciiiiiiiiiii

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