Disperazione al supermercato….

Questo post sarà soprattutto uno sfogo. Dopo più di un’ora di passione al supermercato devo raccontare a qualcuno la mia disperazione di fronte agli scaffali a stelle e strisce.

Dunque, il mio programma per domani è di cucinare qualcosa, a mo’ di prova per la MIA cooking class di domenica (si accettano sempre consigli, suggerimenti e soprattutto ricette!).

Una delle cose che volevo preparare è il tiramisù. Ovviamente, dato che il caffé “non lo preferisco”, avevo già pensato di farlo secondo la ricetta della mia mamma, con la cioccolata o il budino.

Ma ecco che mi si presentano una serie di problemi insormontabili:

1. dove sono i savoiardi??? questi mangiahamburger sembrano non aver ancora scoperto tutta una serie di biscotti ed affini… lo scaffale dei cookies presenta davvero poca scelta e alla fine non riesco a trovare nemmeno qualcosa che somigli agli oro saiwa! Insomma, dopo aver bestemmiato in cinese davanti allo scaffale ho messo nel carrello queste due scatole, ma temo che non siano funzionali allo scopo!

2. Come si traduce “mascarpone”? Porca paletta, mi sono dimenticata di cercarlo sul dizionario. E se già è stato difficile spiegare “lievito” (non so ancora quali risultati porterà la polvere che mi hanno detto essere lievito… vi farò sapere) non provo nemmeno a spiegare cosa sto cercando. In effetti non saprei nemmeno come spiegare cosa sia il mascarpone!

3. Ma non hanno nemmeno la cioccolata qui???? Ho girato il supermercato 4 volte e l’unica cosa che ho trovato è questo cacao non zuccherato. Che secondo me non diventerà mai qualcosa di simile alla cioccolata…. mah, mi sa che mi conviene cambiare ricetta.

Quindi mi butto sul piano B. La LASAGNA!

Ma anche qui i problemi non mancano. Trovata la pasta, trovata la carne, il pomodoro, le verdure… poi la mia mamma mi ha detto di mettere un po’ di dado nel soffritto… “mmhhmm, vediamo dove potrebbe essere il dado”.

Giro,  giro, e giro di nuovo e alla fine trovo 3, e dico 3 tipi di dadi. In confezioni MINI! Ma ti pare che qui hanno tutto gigante, e solo le confezioni dei dadi le fanno formato PUFFI?!?!? questi americani non sono normali. Come fate a cucinare senza i dadi? Poi per forza vi tocca mescolare tutto perché i cibi non hanno sapore… mah!

Poi mi avventuro verso il banco del fresco per cercare il burro. E qui ho un nuovo dubbio. Dovrò prendere quello salato o quello non salato??? Ma in Italia il burro è uno solo! Mica ci sono vari tipi… al massimo puoi prendere la margarina! Boh, io ho preso quello non salato. Speriamo bene!

Infine, per il tocco di eleganza, mia mamma mi ha detto “sfuma il soffritto con un po’ di vino rosso, tipo Tavernello”. Ecco, tipo Tavernello. Peccato che il Tavernello non esporti negli US, a quanto pare! anche lì, mezz’ora per trovare una specie di vino rosso della California in bricco da mezzo litro, molto più costoso del Tavernello e per il quale, come sempre, mi hanno pure chiesto la carta d’identità (a chi ha meno di 21 anni non vendono nemmeno il tavernello!).

Insomma, pomeriggio difficile… e speriamo di aver azzeccato almeno qualcosa. Poi vi faccio sapere come viene quello che ho cucinato… 🙂

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4 risposte a Disperazione al supermercato….

  1. Maria ha detto:

    Ciao Silvia!

    Devo confessare che non resisto e leggo sempre il tuo blog per sapere come proseguono le cose a Mary Washington… e solidarizzo con quello che scrivi:-) Soprattutto l’ultimo della disperazione al supermercato… mi sembra di rivedermi in tutto! Mi permetto dunque di segnalarti per il futuro alcune cose che ho gradualmente scoperto gli anni scorsi in preda alla tua stessa disperazione da tiramisù frustrato…
    C’è un negozietto, che forse hai già visto, in downtown Fredericksburg gestito dagli stessi napoletani della pizzeria (finto-italiana) Castiglia’s, si chiama “Bella Italia”, vendono qualche prodotto Italiano, se vuoi farci un salto a dare un’occhiata. Ci avevo trovato persino il grano per fare la pastiera!
    …lì ogni tanto ho visto i savoiardi veri, o magari te li puoi far arrivare, forse c’è anche il “Mascarpone cheese”.
    Trovi dei simil-savoiardi anche da Wegmans, supermercato superosannato dagli americans in quanto immenso e iperfornito (magari ci sei già stata e sai che devi andarci in macchina perchè è piuttosto lontano dal campus): però diffiderei, non sono savoiardi, ma una specie di pan di spagna a forma di nuvoletta, io ci ho provato una volta, il risultato nn era male nel complesso, ma insomma nulla di paragonabile… In inglese li chiamano “ladyfingers” la qual cosa mi aveva procurato non poca ilarità… Io me la prenderei non poco se qualcuno paragonasse le mie dita a dei savoiardi!
    In compenso il mascarpone cheese lì lo puoi trovare, addirittura di marche italiane, anche se costa uno sproposito;-)
    Insomma per un tiramisù decente devi inscenare una caccia al tesoro, il che però può aumentare la soddisfazione del risultato… fammi sapere come va!

    Massima solidarietà al cultural shock culinario;-)
    A presto,
    Maria

  2. Manu ha detto:

    Grande Silvia!!!! Non demordere!!!!

  3. Lu ha detto:

    Il tiramisu si fa col caffè e basta, non paragonare nemmeno cioccolata e budino col caffè non è tiramisu, su questo sono una fondamentalista!!! 🙂 🙂 Ti ricordo che son quella che ha quasi fatto piangere un’amica per il suo tiramisu allo yogurt…….. 🙂

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