New trip to Baltimore

Ecco qui, dopo alcuni giorni di latitanza (sempre perché per fortuna non sono qui in cazzeggio e quindi devo lavorare) torno ad aggiornare il mio blog.

Ho già un po’ di argomenti in agenda (tutti diligentemente segnati sul blocchetto Things to do), ma vi voglio tener aggiornati dei miei spostamenti nel continente.

Lo scorso fine settimana abbiamo pianificato un viaggio di istruzione a Baltimora – Maryland, comprensivo di visita al National Aquarium e al Baltimore Museum of Art (credetemi, non sono stata io ad imporre la visita culturale, erano tutti d’accordo!).

Per evitare problemi con i mezzi di trasporto (soprattutto per gli orari dei bus domenica al rientro) abbiamo deciso di fare la pazzia: affittare una macchina e guidare fino a Baltimora. La macchina ovviamente è stata presa a mio nome, in quanto la sottoscritta è l’unica ad aver superato la soglia dei 25 anni e questo permette di evitare una sovrattassa sul prezzo del noleggio.

Quindi sabato mattina, dopo aver capito come funziona il cambio automatico e con il GPS a rapida portata di mano, ci siamo diretti verso Baltimora, sotto il caldo sole di una bella mattinata estiva.

Devo dire che guidare qui non è niente male: molto più semplice che in Italia (con il cambio automatico la macchina fa tutto da sola, non va nemmeno indietro se ti fermi in salita) e poi le strade sono così terribilmente larghe, diritte, in mezzo al verde. Proprio come si vede nei film (ok, non ho ancora trovato uno di quegli incroci in mezzo al nulla, quelli con solo un semaforo che si vedono nei film, ma ci sto lavorando… vedrete che prima o poi lo trovo)!

Insomma, in meno di 2 ore eravamo al porto di Baltimora, giro in centro, foto di rito, shopping sul porto e poi vista del panorama dal 27° piano e giro in barca al tramonto. Il tutto prima di assaggiare il piatto tipico del luogo, il granchio nuotatore dal guscio morbido (davvero delizioso).

Beh, le visite culturali le abbiamo lasciate per la domenica, giornata umida e piovosa. Tralascio i dettagli sulla visita al museo… abbiamo rischiato di farci sbattere fuori perché il mio amico di Hong Kong ha pensato bene di provare a vedere se la Ballerina di Degas era vera per davvero… Comunque per fortuna ci hanno lasciato andare 🙂

E visto che, come dice Andy Warhol, A picture is worth more than a thousand words, vi lascio con la cartolina della città, giusto per farvi un po’ di sana invidia 🙂

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