Le trasmissioni riprendono dopo l’interruzione…

I’m so sorry….

Scusate scusate scusate. Ma, causa breve ed intenso viaggio in Italia, la mia pausa post Philadelphia si è protratta più del previsto. E quindi riprendo a scrivere solo ora. Rientrata dal fine settimana sulle note di “Street of Philadelphia” mi sono beccata da correggere i miei primi quiz dei miei studenti americani (ai quali riserverò ampio spazio in un post dedicato) e la pianificazione di un viaggio in Italia per la bellezza di 4 giorni. Fortunatamente e inspiegabilmente non ho traumi da jetlag (comincio a dubitare di appartenere alla razza umana) e quindi posso riprendere in mano il mio blog. So che aspettate con ansia il racconto delle mie peripezie! 🙂

Direi di cominciare da Philadelphia!

La città è molto bella, ve la consiglio caldamente, ma quello che mi ha colpito di più è il forte contrasto tra la old city e il centro. Nel quartiere più antico ci sono ancora le costruzioni dove sono nati gli Stati Uniti, le sale dove i rappresentanti delle 14 colonie hanno siglato la dichiarazione di indipendenza dalla Gran Bretagna. Proprio lì credo di aver capito che cos’è davvero l’identità americana. Noi europei arriviamo qui, spesso un po’ supponenti e spocchiosi, con alle spalle le nostra storia e la nostra cultura millenaria, di cui però conosciamo davvero poco, e soprattutto che spesso non sentiamo più nostra. Qui invece gli americani sono molto legati alla loro storia, seppur breve e soprattutto ai valori proposti dai padri fondatori, quelli della Costituzione americana, “We the people”. E i padri fondatori, qui nel birthplace degli US vengono ricordati con stima e venerazione, per la loro levatura morale e soprattutto per il loro onore, e la capacità di non farsi sopraffare dal potere. Insomma, mentre stavo lì vicino alla Liberty Bell e poco lontano dai grattacieli della Town Hall, ho ricevuto la prima lezione di americanità di questo viaggio. Con le orecchie basse sono entrata in un negozio di souvenir e ho comprato la Costituzione…. direi che come minimo questi americani si meritano un po’ più di attenzione, non solo per i loro strani modi di vivere…

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Una risposta a Le trasmissioni riprendono dopo l’interruzione…

  1. jacopo ha detto:

    bell’articolo silvia:)

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